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Un anno di Nike Fuelband – Considerazioni

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Era agosto 2012 quando trascinai i miei amici al Nike Town di Londra per comprare questo braccialetto. Nelle prime settimane di utilizzo pensavo che i sensori non funzionassero bene perchè guadagnavo un sacco di “fuel” ma non mi accorgevo che in realtà mi muovevo molto. Inoltre sono stato un po’ sfortunato e ho dovuto cambiarlo 3 volte, poiché le viti dello scomparto batterie si arrugginivano, il supporto Nike è stato favoloso e in poco tempo ho ne ho avuto uno nuovo. Ora non preoccupatevi, le viti non si arrugginiscono tanto quanto prima, anzi affatto.

È passato un anno e questo dispositivo che potete criticare, non essendo precisissimo nel calcolo dei passi e delle calorie, mi ha permesso di essere più attivo. Perchè è vero, se non ti muovi i led restano rossi e ciò ti permette di non poltrire su divano ed uscire a fare una passeggiata.

Nike fuelband, Fitbit, Jawbone UP sono dispositivi considerati “fighi” che potremmo anche farne a meno, però ci ricordano di muoverci e tutto sommato è un’ottima cosa.

E poi diciamocelo: quando raggiungi il goal ti senti appagato!

Ahimè, ho dimenticato una cosa fondamentale: e chi non sa cosa sia il Nike Fuelband? Una recensione fatta bene la potete trovare su Eeevolution oppure sul sito della Nike.

E dopo aver letto questo post, alzatevi dalla sedia e fate qualcosa di movimentato!

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No Comments

  • Reply
    Agi
    16 January 2014 at 11:25 am

    io ce l’ho da un anno e le viti sono perfette!
    però – anche quando corro 20Km o faccio allenamenti pesanti di kick boxing – non sale più sopra il 3000. Fuel “a rilento”? ti è capitato?

    • Reply
      Camillo Sirianni
      16 January 2014 at 6:55 pm

      Strano… mai capitata questa cosa. Con 20km altro che 3000fuel, hai provato a ripristinarlo?

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