Design Milano

Open House Milano – Riscopriamo la città con occhi nuovi

Open House Milano: sbarca l’evento internazionale nel capoluogo lombardo, un intero weekend per conoscere una Milano inedita.

In questo venerdì grigio, tipico milanese, CamiSiri torna con il consueto post “culturale”. Oggi vi parlerò dell’evento Open House Milano, nel quale sarò anche coinvolto.

Prima edizione milanese, che si terrà Sabato 7 e Domenica 8 maggio, dell’evento di architettura durante il quale sarà possibile accedere gratuitamente ad oltre 70 siti architettonici, noti e meno noti, che fanno parte del nostro quotidiano e spesso non aperti al pubblico.

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Open House Milano è anche l’omonima associazione culturale, promotrice e organizzatrice dell’evento. Nasce come spin off della fondazione PLEF, incubatrice del progetto, e prende forma grazie alla volontà di un gruppo di architetti, comunicatori ed esperti di sviluppo sostenibile. Fa parte del circuito Open House Worldwide, evento internazionale nato a Londra 18 anni fa, che si sviluppa in oltre 30 città sparse per il mondo, tra cui Roma dal 2012. Ma questo sarà l’anno di Milano.

Ma perché tutto questo?

Open House promuove il tema della città partecipata dai cittadini, favorendo il dialogo fra pubblico e privato, fra cittadinanza e impresa e accrescendo il senso di appartenenza alla propria città. Open House vuole dare vita a un circolo virtuoso intorno allo sviluppo sostenibile del territorio e del suo patrimonio.

L’evento si svolgerà in tutta la città, partendo dal centro e estendendosi fino alle periferie. Da Piazza Marcanti, l’antico centro medioevale, segnato dalle porte del Broletto, Milano è stata suddivisa secondo l’antico criterio del tempo, i Sestieri. Andando così a sottolineare quella continuità tra il centro cittadino e le periferie, grazie allo sviluppo urbanistico avvenuto negli anni e dando la possibilità di approfondire l’architettura di ogni sestiere, sin da quella storica, passando per quella attuale anche quella in progetto.

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6 i Sestieri, che si sviluppano sulle direttrici delle storiche porte, prendendo appunto il nome da esseopen house milano

  • Porta Ticinese: tra Porta Romana e Vercellina, il sestiere andava da corso Italia a via De Amicis a S. Maddalena al Cerchio . Il suo stemma era uno sgabello rosso su fondo bianco.
  • Porta Romana: tra Porta Orientale e Porta Ticinese, una zona compresa tra la Besana, San Celso in corso Italia, e via Torino. La più antica Porta Romana (che si trovava circa all’altezza di Missori) era guarnita di quattro torri, i resti di una di queste – dopo la demolizione del complesso nel 1793 – furono incorporati nel gruppo di case che ancora si trova alla sinistra del Corso per chi va fuori città, all’angolo con Via Francesco Sforza. Lo stemma del Sestiere di Porta Romana era tutto rosso.
  • Porta Orientale: tra Porta Nuova e Porta Romana, i suoi confini andavano da S. Andrea fino alla Guastalla. La porta era a metà dell’attuale Corso Venezia, aveva due archi ed era fortificata con due torri; fu demolita nel 1818. Un leone rampante su sfondo bianco era lo stemma del Sestiere di Porta Orientale.
  • Porta Nuova: i suoi confini erano la contrada di S. Andrea da una parte e il naviglio di S. Marco dall’altra. Aveva uno stemma a quattro quadri bianchi e neri.
  • Porta Vercellina: tra Porta Ticinese e Comasina. Andava da via Lanzone all’Ambrosiana, mentre sull’altro lato passava lungo la strada del Castello. Con uno stemma rosso e bianco (rosso di sopra, bianco di sotto).
  • Porta Comasina: tra porta Vercellina e Porta Nuova. Aveva uno stemma a quadretti bianchi e rossi.

Inoltre durante l’evento ci si potrà confrontare con il fenomeno del social housing per comprenderne l’evoluzione dall’inizio del Novecento fino ai giorni nostri e dialogando anche con gli architetti

Importantissimo sarà il ruolo dei quasi 200 volontari che in quel weekend renderanno tutto ciò possibile, dalle guide che accompagneranno i visitatori, all’accoglienza che renderà tutto ciò più piacevole. Tra questi ovviamente ci sarò anche io (dico ovviamente perché – chi mi conosce – sa quanto apprezzi svolgere questo tipo di attività; ne svolgo alcune molto simili e quindi non potevo non abbracciare questo tipo di iniziativa). L’attività che mi vedrà coinvolto sarà quella di guida presso la Torre Velasca, facente parte del Sestiere di Porta Romana; e, come anticipato in un precedente post, sarà possibile salire sull’attico.

Vi ricordo che l’accesso sarà gratuito in tutti gli edifici, in alcuni dei quali però bisognerà effettuare una prenotazione sul sito di Open House Milano. Inoltre per tutte le altre info e per conoscere i luoghi aperti vi rimando appunto al loro sito.

Non mi resta che invitarvi a partecipare e a scoprire l’architettura di Milano e a valorizzarla. Vi aspetto numerosi alla Torre Velasca, che ho molto a cuore, alla quale dedicherò un post settimana prossima.

Buon weekend!

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