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C’è ancora chi fa innovazione, e lo fa per davvero

Cosa percepiamo oggi come innovativo? Quando qualcosa veramente lo è? E se Microsoft è diventata più innovativa di Apple?

Premetto che questo non vuole essere un post da “fanboy” ma solo una considerazione oggettiva su ciò che sta accadendo in questo periodo nel mondo della tecnologia.

Semplicemente Microsoft potrebbe aver battuto Apple nel “gioco dell’innovazione” e magari, dopo vari tentativi, riacceso in noi la passione in quella innovazione tecnologica dirompente.

Circa un mesetto fa, Apple e Microsoft hanno rilasciato dei nuovi prodotti: la prima il nuovo Macbook Pro con la Touch Bar, una striscia Multi‑Touch in vetro integrata nella tastiera, mentre la casa di Redmond il nuovo Surface Studio.

Quando parliamo di user-friendly e di prodotti esteticamente di alta qualità, diciamo Apple, ma Microsoft sembra stia giocando allo stesso gioco della casa Californiana. Microsoft ha rilasciato Surface Studio, ambizioso e innovativo mentre Apple ha aggiunto una nuova funzionalità al Macbook Pro, che può essere geniale oppure no. Ma parlando di innovazione, Microsoft vince senza dubbio la battaglia.

Surface Studio è un display da 28 pollici PixelSense progettato per tutti i tipi di lavoro. Grazie alla possibilità di poterlo utilizzare in posizione verticale, o disegnare su di esso come se fosse un tavolo da disegno, anche il più fedele dei fanboy Apple sarebbe  po’ incuriosito.

Surface Studio è certamente un prodotto di nicchia, ma l’ambizione è di più ampia portata: vuole rivoluzionare il processo creativo, trasformando la vostra scrivania in uno studio completamente funzionante.

Alla fine Apple non rilascia un prodotto veramente rivoluzionario da un po ‘di tempo, preferendo modificare/aggiornare i prodotti già esistenti. È possibile che si stia preparando per un mega lancio, ma intanto la concorrenza non sta certo ad aspettarla.

Quindi, come vedete, c’è chi fa innovazione e chi continua a fare del suo meglio. Non è solo una mia considerazione in quanto non sono il solo a pensarla così e poi, se si conosce la storia delle due aziende, è quasi obiettivo pensarla così.

Certo, per un designer/fotografo/creativo che da anni usa i sistemi Mac OS, sarebbe quasi impossibile (non voluto più che altro) passare a Win, ma intensificando l’offerta e continuando su questa strada, la casa di Redmond potrebbe veramente andare a cambiare le regole del gioco.

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