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🇮🇹 Ricominciare. È dura.

Ricominciare a correre, a studiare, a lavorare, a capire, a parlare, ad aiutare, a sorridere, a vivere

Se qualche giorno fa, hai visto le mie stories su Instagram, puoi anche oltrepassare questo preambolo, altrimenti continua a seguirmi in questa storiella.

In un venerdì di fine marzo, quasi estivo, mi appresto ad andare (provare) a correre intorno all’ora di pranzo. Quando corro, se da solo, penso e penso tanto: pianifico la settimana, gli impegni, come gestire alcune cose, tanti progetti ecc ecc. E, come dico sempre, “le pensate le faccio buone”, meglio che in altre occasioni.

Ma qual è stata questa pensata??

Per CamiSiri questo non è stato uno dei migliori periodi.
Il ritorno dal Portogallo, il trasloco da un paese all’altro, un città (Milano) che non senti più tua e il modo di vivere che cambia così, da un giorno all’altro.

Quindi un periodo non iniziato con il piede giusto; le prime settimane sono state dure ma poi ci si abitua e Milano ritorna ad essere la tua città del ❤️

In questo contesto depressivo, anche la corsa ne ha risentito, e molto! Sono mesi che non mi alleno e, correndo per il Parco di Porta Venezia e vedere i preparativi della Maratona (di Milano), ti fa un po’ incavolare.

La gara, in cui si è segnato il miglior crono di sempre su suolo italiano, avrei dovuto correrla anche io ma… l’allenamento adeguato non c’è stato e quindi ho deciso di non partecipare. In molti, negli ultimi tempi, mi han detto di partecipare ugualmente. Ma ho detto no o meglio, la mia testa ha detto no.

Se non hai la mente per poter correre la Maratona, la Maratona non la fai (potresti anche, ma arriveresti più morto che vivo) e quindi Lei ti punisce.

Se non c’è “testa” non si corre da nessuna parte.

Tutto questo preambolo per dire che non c’era, non c’è stata e forse non c’è testa… e quindi si corre a stento.

Ora, forse, avendo alle spalle questo periodo un po’ grigio e, anche Milano essendo meno grigia, ho iniziato a concentrarmi e a pianificare: sicuramente una maratona nel 2017 si farà e si faranno tante altre gare. Fondamentale è riprendere la forma fisica, che si è persa lungo l’Erasmus in terra portoghese… E poi si torna in pista (o meglio, in strada!).

Quindi se vedi CamiSiri correre (da solo, perché fin quando non sarò a posto con me stesso non mi unirò a nessuno; ho bisogno di fare quelle buone pensate) per la capitale Meneghina, salutalo, che poi magari te lo ritrovi affianco nella prossima garetta o tapasciata.

Anche il blog, abbandonato a se stesso, verrà ripreso (e stavolta lo prometto davvero); quindi tutti gli aggiornamenti sulle avventure di CamiSiri le trovi qui.

Quindi ricominciare da qui, da questo post. Come se lo appuntassi su un post it. Ma questo è un grosso post it pubblico…

P.S. Credo che questo post serva più a me che a chi lo leggerà (che ve ne fregherà poi delle mie paturnie da runner depresso?) ma intanto lo pubblico ugualmente (dopo 3 giorni di meditazione).

 

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