Digital

DIGITAL – Cosa sarà mai?

Questo post sancisce l’inizio di un percorso, o meglio, un progetto focalizzato sul ‘mondo digitale‘ ed in particolare sulla trasformazione che sta avvenendo in un settore. Per ora, non svelerò nulla e ogni post sarà un piccolo pezzettino di questo grande puzzle, che tra qualche mese tutti potrete ammirare e leggere.

Digitale vuol dire tutto e non vuol dire niente, non delinea questo progetto, non lo esemplifica, non lo valorizza.

Mi piace prenderla alla larga e inizierò da molto lontano. Parliamo tanto di digitale, ma che cos’è il digitale? Che cosa significa digitale? 

Iniziamo dalle basi e vediamo (in questa prima puntata, potremmo dire) che cosa ci dice il dizionario.


L’aggettivo digital (o in lingua italiana, digitale), dal latino digitalis «a forma di dito», descrive la tecnologia elettronica che genera, memorizza e gestisce i dati in termini di due stati: positivo e non positivo. Il positivo è espresso o rappresentato dal numero 1 e non positivo dal numero 0.

Quindi i dati trasmessi o memorizzati con tecnologia digitale vengono espressi come una stringa di 0 e 1. Ciascuna di queste cifre di stato è denominata bit (e una stringa di bit che un computer può individuare individualmente come un gruppo è un byte).

Prima della tecnologia digitale, la trasmissione elettronica era limitata alla tecnologia analogica, che trasmette i dati come segnali elettronici di varia frequenza o ampiezza che vengono aggiunti alle onde vettoriali di una data frequenza.


Quindi ci stiamo riferendo all’uso della tecnologia informatica.
Ma le organizzazioni, grandi e piccole, utilizzano la tecnologia informatica da decenni. Se questo è ciò che intendiamo per digitale, allora perché le organizzazioni spendono così tanto tempo e sforzo nella trasformazione digitale?.

Quindi, il dizionario non è sufficiente per una piena comprensione…

La mia ricerca è frutto di un’attenta consultazione del dizionario Treccani, Cambridge, Oxford e WhatIs.com

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