Innovazione

Che mondo sarebbe senza fibra?

Riflessione semiseria su internet e sulla sua infrastruttura, spesso data per scontata.

E se vi lasciassero 24 ore senza internet? Riuscireste a lavorare, studiare, respirare, sopravvivere?

Questa riflessione nasce nella notte in cui la compagnia telefonica “di Bolt” ha deciso di lasciare il sottoscritto e il suo quartiere (popolato da over sessantenni) senza connessione, né una basica linea telefonica.

Una digital detox potrà anche giovare alla nostra salute, dirà qualcuno. Ma non è questo il momento di essere ipocrita e quando lavori, studi, mangi, vivi, dormi (il caffè, però lo faccio con la moka) con un pc connesso ad una infrastruttura, il cui funzionamento dai per scontato, non vivi!

Riflettendoci, non tutti lo danno per scontato: nel mondo siamo 7 miliardi e mezzo e solo il 50% ha accesso a Internet, anche se ci sono più sim sim per cellulari che persone (8 miliardi).  In Italia, internet è utilizzato dal 69% della popolazione, con una crescita del 4% annuo ed è sempre più un utilizzo effettuato da mobile [1].

Quindi dove voglio arrivare?

Non tutti hanno accesso a Internet, nel mondo e nel nostro paese soprattutto e darlo per scontato non è corretto, ma  spesso accade. La sua infrastruttura, a differenza dei suoi contenuti, è fisica ed è vulnerabile!

Non signifca “si stava meglio, quando si stava peggio”

Questa, vuole essere semplicemente una riflessione, uscita fuori nel momento in cui avrei dovuto creare dei piani editoriali, scritto alcuni post, pianificato delle campagne.

Avrei potuto leggere un buon libro?

Ne ho tanti accatastati, in attesa del momento appropriato. Ma ero indaffarato a considerare che nel mio paesino a 1000mt di altezza (con Heidi e le caprette) il provider del balletto contagioso mi permette di navigare più velocemente rispetto alla città più smart d’Italia [2].

Qui giù trovate il sondaggio che ho proposto su Twitter. Se ancora siete iscritti datemi una risposta 😉

[1] I dati provengono dal report report:Digital in 2017 ” frutto della collaborazione tra We Are Social e Hootsuite

[2] Milano città più smart d’Italia secondo il rapporto ICityRate 2016

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply